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Published on 3 Novembre, 2014 | by Sara L. Canu

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L’attacco troll sulla pagina Sei di Villaputzu se…

Non una semplice pagina di facebook quello che rappresentava Sei di Villaputzu se.

Un gruppo nato in una giornata di gennaio che nel giro di poche ore ha conquistato tutti i Villaputzesi. Quelli ancora oggi residenti e quelli emigrati da tempo, che attraverso il social network hanno ritrovato un modo per sentirsi sempre vicini al paese d’origine.

Nella tarda serata di ieri però, è successo qualcosa di strano. Il gruppo ha immediatamente perso la sua aura di gioia, bei ricordi e spensieratezza ed è diventato un obiettivo da parte dei troll.

Ma che cos’è un troll? Un troll è una persona che scrive su internet appositamente per fomentare gli animi, per disturbare, per creare delle querelle basate sul niente.

Il primo messaggio sospetto è apparso ieri notte, una foto di Adolf Hitler e un messaggio che inneggiava alle sue terribili politiche razziali. Poi si sono susseguiti altri messaggi ad alto contenuto razzista, bestemmie, offese gratuite. Gli utenti si sono immediatamente accorti che qualcosa non andava ed è stato facile rendersi conto di quanto stesse succedendo.

Un attacco vero e proprio, da almeno due (inizialmente tre, ma uno sembra sparito forse a causa delle numerose segnalazioni) account palesemente falsi. Fake, nel gergo di internet.

Grande il dispiacere da parte di tutti gli utenti, che hanno fatto della pagina un vero e proprio museo multimediale dedicato alla storia del paese. Millecinquecento iscritti, migliaia di fotografie pubblicate e un’infinità di ricordi. Un passatempo per tante persone spazzato via dall’ignoranza e dalla cattiveria di chi evidentemente necessitava di qualche minuto di attenzione.

Ancor più grande il dispiacere da parte dei creatori e gestori del gruppo, Rosalba Paba e Antonello Congiu. Sono stati i primi a non avere più accesso alla pagina. Proprio Antonello Congiu dichiara: “Siamo sotto attacco! Invitiamo gli utenti ad allontanarsi dal gruppo, a eliminare le proprie fotografie in modo da non lasciare niente in mano ai troll. Ricostruiremo la pagina in un altro momento. E soprattutto invitiamo a non cadere nelle provocazioni, non commentare, non scrivere ma ignorare solamente. Di sicuro prenderemo provvedimenti. E’ incredibile che una pagina così bella e così tranquilla sia stata presa di mira.”

Utenti avvisati quindi. Il modo migliore per bloccare i troll è limitarsi a non considerarli.

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Sara L. Canu



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